Esame di guida, la rianimazione diventa materia

Obbligo di verificare le conoscenze di primo soccorso durante l’esame di teoria per tutte le categorie di patenti
4 Novembre 2025
Finalmente ci siamo: la rianimazione cardiopolmonare diventa «materia obbligatoria» nell’esame per la patente di guida. Il Consiglio europeo ha infatti dato il via libera (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue il 24 ottobre scorso) al testo della nuova direttiva europea sulle patenti di guida. Dal 2025, i candidati dovranno dimostrare di conoscere le basi del primo soccorso e le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP).
L’obiettivo è ambizioso: trasformare ogni automobilista in un potenziale soccorritore, un anello essenziale della catena della sopravvivenza. La misura si inserisce nella strategia “Vision zero” dell’Unione Europea, che punta ad azzerare le vittime della strada entro il 2050.
Ogni anno, oltre 400 mila europei e circa 60 mila italiani vengono colpiti da arresto cardiaco. Un intervento tempestivo nei primi minuti può raddoppiare o triplicare le possibilità di sopravvivenza: diffondere il più possibile la conoscenza delle manovre salvavita è il modo migliore per salvare più vite. Per questo, impararle diventa un requisito per poter guidare.
La direttiva stabilisce nuovi requisiti minimi per gli esami di guida. In particolare, il documento introduce l’obbligo di verificare le conoscenze di primo soccorso durante l’esame di teoria per tutte le categorie di patenti. I candidati dovranno conoscere le «regole generali che specificano come il conducente deve comportarsi in caso di incidente… e le misure che il conducente può adottare per assistere le vittime di incidenti stradali ove necessario, compresa la conoscenza di base del primo soccorso, in particolare la RCP».
La novità più significativa è la possibilità per gli Stati membri di sostituire le domande teoriche con una formazione pratica certificata. La direttiva prevede infatti che i candidati possano essere esentati dalle domande teoriche se hanno «completato una formazione pratica certificata di primo soccorso, comprendente la rianimazione cardiopolmonare (RCP), in qualsiasi momento prima dell’esame di guida pratica». Questo apre la strada a corsi di formazione specifici, che potrebbero essere organizzati dalle autoscuole in collaborazione con enti certificati, fornendo ai futuri automobilisti non solo nozioni teoriche, ma anche competenze pratiche essenziali.
Per i conducenti di veicoli pesanti e mezzi di trasporto passeggeri (categorie C, D e relative estensioni), la direttiva impone requisiti ancora più stringenti. Oltre alla conoscenza delle procedure di primo soccorso, gli autisti professionali dovranno dimostrare, durante l’esame pratico, di saper controllare e utilizzare le dotazioni di sicurezza del veicolo, inclusi «kit di primo soccorso, estintori e altre attrezzature di sicurezza».
Dietro questa innovazione legislativa c’è un’intensa attività di sensibilizzazione e advocacy da parte di organizzazioni come l’European Resuscitation Council (ERC) e l’European Driving Schools Association (EFA). La loro campagna congiunta, “Learn to Drive, Learn CPR” (Impara a guidare, impara la RCP), lanciata nel 2022, ha giocato un ruolo cruciale nel portare all’attenzione delle istituzioni europee la necessità di una formazione obbligatoria al primo soccorso per i nuovi conducenti.


